Un cronometro a transponder capace di rilevare, automaticamente, il passaggio del veicolo sul traguardo, determinando e memorizzando il tempo impiegato per compiere il giro; il tutto senza alcun ausilio del computer.
Il cronometro è da intendere personale, indicato per
cronometrare le proprie prove private, per mettere a punto il
modello o per verificare modifiche apportate; per questo ogni
cronometro è in grado di rilevare soltanto il transponder a lui
associato.
Il passaggio del modello sul traguardo verrà rilevato dal
cronometro grazie alla presenza di un transponder a bordo del
veicolo alimentato dal terzo canale del ricevitore.
Il cronometro automatico è ad induzione magnetica, come quelli
omologati per le gare, non risente di inconvenienti dovuti
all'acqua, polvere e fango; necessita di un filo che determina
il traguardo, il LOOP.
Sono previsti diversi canali per dare la
possibilità a più piloti, presenti sul circuito, di poter
adoperare ognuno il proprio cronometro collegandoli allo stesso
loop.
Il computer non è necessario, sul display si
possono visualizzare tutte le informazioni sulle sessioni
memorizzate fino ad un massimo di 512 giri.
Il computer è utile solo per le operazioni di
stampa o per eventuali elaborazioni grafiche.